Dora

Per Donna Donne, a cura di Adelina von Fustenberg, Firenze, Palazzo Strozzi (2006)

Di: Antonella Cirigliano, Arianna Marano, Daria Tonzig

Con: Daria Tonzig

Video/Sound: Lilith Cattaneo

Dora nasce da diverse figure femminili : dalla beckettiana Winny dei Giorni felici, alla tragica Ophelia shakespeariana , ma è anche il riflesso di una donna meccanica, ballerina di un carrilon o bambola compensatrice che ci si porta letto come talismano contro la notte nera. Si carica di sfumature dall’universale archetipo della madre incantatrice e cantatrice di ninnananne , che traghetta verso il mondo dei sogni.

Dora è l’eterno femmineo, sua caratteristica primaria è l’armoniosa compresenza degli opposti: è la principessa fiorita dal canto soave, ma è anche la creatura degli abissi, deforme, che colleziona feticci.

E’ la visione di un incontro intimo, intenso, solo a tratti struggente, come quello che si realizza fra un individuo che non può vedere e uno che non sa parlare eppure capaci di comunicare attraverso un loro segreto canale di scambio.